

venerdì, 06 giugno 2008
Potrei dirti che ti scrivo visto che gli anni hanno affievolito il ricordo della tua voce... mi restano i tuoi fanculo che danno ancora quell'emozione... il tuo timbro, in quel momento, é vivamente nitido...tu sei morto ... io viva...
Ho provato a vivere con te nel passato, ma ho troppa voglia di vivere nel presente per stagnare nelle vie senza uscita... vero é che da morto...ti ho idealizzato, ma con testa... da paracula ovviamente... perché gli anni passano e il mio cuore ama la solitudine... ama l'amore ideale... ama a tal punto da non poter amare...
C'era chi é arrivato dopo di te... ma come prima di te... se le mie parole possono esprimere... la mia anima resta libera... così ora che tu sei la più bella stella lassù... solo ora posso dire che ti ho amato... allora non era tempo...
Che poi la libertà é così effimera... e allora me la creo in uno stralcio di pagina... tra mondi effimeri che s'incrociano con un breve click... ma chi mai saprà che la vita che sento rinascere dentro, prende forma ogni giorno... perché devo vedere come andrà a finire...
I paradossi della vita a volte sono talmente assurdi da sembrare improponibili ai più... ma gli anni passano.... e più gente mi ritrovo attorno... più mi sento sola... più vivo l'attimo con una persona... e più lo colgo come fosse l'ultimo... perché l'ultimo sarà.... tutto questo per mia banale volontà... che ai più sembra un malsano fatalismo o un pseudo pessimismo.... per me é vita, é la mia realtà che, e non me ne voglia ET, amo da sempre e sempre di più... e fanculo a chi parla di tristezza visto che a me regala sempre un sorriso.. fanculo a chi non sa cogliere nell'attimo quell'impercettibile momento di unicità...
Condividere, non sia mai, resta in assoluto uno degli attimi più preziosi dello spazio vitale.... ma niente potrà mai darmi più piacere, che ascoltare i miei silenzi che parlano della coscienza oramai radicata che la vita é come un soffio... e che per tale va vissuta, in tutte le sue sfaccettature...
Per anni credevo di viverla anche per te... fondamentalmente amo raccontarmi stronzate... e prendermi per il culo... amo eccellere in certe pratiche cinicamente realiste!!! Con te oramai vivo poco... se non che oggi... quando guardavo un girasole... ho pensato a te, con l'oramai nitida lucidità che non ti vivo più... mi dovrebbe pesare non vivere nel tuo ricordo... struggendomi pateticamente nel dolore che non provo più... non mi pesa... sono felice di pensare a te con il sorriso, non di quel che sarebbe potuto essere... perché io non sono cambiata... sono la solita testa di cazzo...ma il sorriso di chi sa che altrove tu sei brillante come mai...
Mi riassumo, sfiorandomi una guancia quando guardo quella stella... non di certo la più appariscente, ma di sicuro quella che porta nel suo divenire, la brillantezza dell'essere...
Ahhh non rompere le ovaie... non mi capisci tu, non lo fa nessuno... e poi che importa capire il senso di un'emozione che vive proprio perché un senso non ce l'ha?
Un giorno come un altro... sollevavo un po' di sabbia... e mi scivolava tra le dita... come fosse suo compito sfuggire a chi voleva imprigionarla... questa é la libertà... cogliermi per quello che sono e per quello che non so di essere... ma in quel momento... perché poi é passato... e gli attimi durino anch'essi un minuto o una vita... non tornano... e ben venga che non sia cosi... altrimenti, non lascerebbero nel cuore quell'impronta indelebile che solo l'ignoranza di chi sopravvive non fa scorgere...
Mi sembrava che scrivevo a te, non lo stavo facendo... evidentemente scrivo a me stessa... fanculo mica starò diventando marzulliana spero!!!
Ovvia una notte come tante, non dormivo, la musica non metteva abbastanza il filtro tra me e il mondo... e allora scrivo un pensiero senza testa ne coda... nessuna morale della favola... sarebbe una fine pirandelliana, che lascia il tempo che trova...
Scrivo a te, scrivo a me... poco importa.. che tu sia ora solo uno spirito, sappi che vivrai sempre nelle piccole cose del quotidiano... non come l'amore che la morte mi ha strappato... ma come un angelo custode che tu ora sei nella mia vita...
Io scrivo ... perché posare un pensiero nero su bianco, non solo allontana le sfumature che tanto odio... ma rende eterno quell'attimo...

Postato da Fenomena
scritto alle
18:02
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amore, riflessioni, vita, emozioni, valori, morte
mercoledì, 30 aprile 2008
Inverosimile trascurare una falsità quando parla, Amare o esser dipendenti d’amore, oceanica discrepanza Tra evolvere e circoscriversi in un involucro inespugnabile, sovraumana forza sopravvivere conviene a chi è comune… l’eccentrico cerca vita ovunque, nientemeno in un abbaiare ininterrotto dura scarsi secondi, ma si impadronisce del cuore Collera e tenerezza si amalgamano come nell’assoluta intimità Con la propria solitudine, convivente assidua e irrinunciabile, inseguo nella tua presenza ogni palpitazione, alter ego del mio essere, poco importa chi da e chi riceve, con te sento fluire caldamente il sangue, assurda presa di coscienza di chi non ha più persuasione. Aliena mortale, anima smarrita, paradossalmente rigogliosa.

Postato da Fenomena
scritto alle
14:23
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poesia, amore, vita, diario, filosofia, emozioni, valori
martedì, 29 aprile 2008
Intendimento effimero di realtà che scivola. Inganno sporadico di essenza primaria… transenne che s’erigono come difese insormontabili. Illuminami sogno, annichiliscimi realtà. Nel proiettarmi verso oggettività futura, mi ricovero verso salvaguardie illusorie di un accaduto… In fondo altro non sono e altro perdurerò che tanto corpulento … solo pochi imprudenti valicheranno questo tramezzo Muro trattasi in tutte le sue sagome, di un’esistenza che nulla ha inteso concedere se non l’ispirazione stessa… Voi ignari credete che appartiene a noi immorali vivere, quanto vi confondete nel capitolare di fronte alle vostre carezzevoli sicurezze… Noi creature eccentriche nell’apparire abbiamo saggiato che nulla è indubbio se non l’assenza della vita medesima…

Postato da Fenomena
scritto alle
19:36
commenti (1)
poesia, amore, riflessioni, vita, diario, emozioni, valori
venerdì, 18 aprile 2008
tu non lo scorgevi, io sentivo i tuoi affetti laggiù maligni e opportunisti.. Vedevo quel castello vacillare e m’illudevo che l’amore mio potesse reggerlo.. potesse erigerlo… Dar di cuore senza proferir pensiero, ma non bastava per un uragano… perché tu possa capire la differenza tra dimostrarti amore ed illuderti d’amore… credendo tu… piccolo grande uomo che i figli amano e basta… cosi non è … la vita insegna nel paradosso che sono i primi ingrati… Credendo tu… che chi si danna d’amore per te, provi amore per te, mentre colma i suoi vuoti, amar in modo umile è ben altra cosa…
e poi lasciarti e vivere la vita pienamente
senza riempir vuoti d'oblio
ma vivendo il vuoto come essenza stessa
della mia vita...


Postato da Fenomena
scritto alle
12:51
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venerdì, 14 settembre 2007

Postato da Fenomena
scritto alle
13:42
commenti (2)

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Sono una persona che sa che anche se seduta su un trono, sempre sul proprio sedere sta seduta...

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